Pubblicato da: orioblog | 18 maggio 2011

Casale e l’inceneritore (2)

Il Comitato “CASALERESPIRA” (CASALERESPIRA@LIBERO.IT)  raccoglie sempre più adesioni e continua la sua battaglia! Nel frattempo  in data 11 maggio 2011 la ELCON ITALY (la ditta a cui si vorrebbe affidare la costruzione dell’inceneritore) ha depositato in Provincia l’AIA (Domanda di Autorizzazione Integrata Ambientale), che quindi continua il suo iter burocratico.

PERCHE’ I CITTADINI NON VOGLIONO L’INCENERITORE ‘ELCON’ A CASALPUSTERLENGO?

1- Come forma di smaltimento rifiuti presenta un alto rischio sanitario e ambientale (produzione di diossine, piombo, mercurio, polveri sottili, ecc …) che aggraverebbe enormemente la già pesante situazione ambientale di zona;
2- tratta rifiuti speciali provenienti non dalla nostra zona, ma da altre provincie/regioni;
3- Non rispetta le distanze minime di legge dalle case, dalle scuole e dall’ASL;
4- Non indica come venga effettuato il controllo dei materiali afferenti, con rischio di infiltrazioni di ecomafie;
5- Non prevede il monitoraggio continuo degli effluenti tossici;
6- Scarica in atmosfera particolati ed inquinanti gassosi nocivi e nella rete fognaria inquinanti liquidi nocivi;
7- Danneggia il depuratore cittadino, superando i limiti di legge ammessi per le concentrazioni dei liquidi in ingresso e la capacità progettuale dell’impianto;
8- Genera pericoli di incidente per vicinanza ad altra industria e per aumento di traffico di mezzi che trasportano rifiuti nocivi nel centro del paese;
9- Mantiene aperta la possibilità che l’impianto venga ingrandito;
10- Impatta sia l’area di Casale che quella dei comuni circostanti.

Ma gli oriesi, lo sentono un problema a loro vicino?

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Responses

  1. Gli oriesi non fecero una piega quando si scopri’ cosa era stato seppelito a Cava Forca, figurarsi se si scomodano per Casalpusterlengo.

    Peeeeep!!!

  2. parlando sabato mattina con i ragazzi del comitato, è emerso che gran parte della gente è convinta che il progetto inceneritore fosse già stato bocciato, chiuso e rispedito al mittente.
    Spero sia questo il motivo di tanta indifferenza, anche su questo sito.
    Altrimenti, c’è qualcosa che non va.

  3. peep, a questo punto non posso che darti ragione.
    meglio continuare a preoccuparsi delle toghe rosse e delle zingaropoli.
    Ma state tranquilli, di questo passo e con la salute che ci ritroveremo ci penserà la natura a non farci vedere niente!

  4. Come si stanno muovendo le amministrazioni di orio e dei paesi vicini? Hanno preso posizione?

  5. I se moven minga! Gh’è i lader che gira, gh’è i cumunissti che divuren i piscinin, gh’è minga tant de sfuià verze…cun tuti i maruchìn che gh’è en piassa.
    Sem semper quei: fa pussè paura i facc de ciuculat che i malà de tumur !

  6. Non c’è proprio niente da scherzare! E’ tragicamente vero quello che dice sbrinzer, ma questo non toglie che l’amministrazione ha il dovere di interessarsi all’argomento. Sarebbe bello capire dal comitato se è lasciato solo nella battaglia, o se può contare sul sostegno delle amministrazioni comunali limitrofe.
    La cosa non deve finire qui!

  7. […] e qui il riassunto della […]


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